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Obiettivi 2018

Gli obiettivi dell’anno sono declinati dalle Linee per la Gestione del SSR

Nel corso del 2018 le Linee per la Gestione del SSR prevedono le seguenti attività:

messa a regime delle indicazioni e delle raccomandazioni ministeriali fino ad ora sviluppate e sulla misurazione e verifica della loro adozione; per le linee progettuali attive, pertanto, il Tavolo tecnico regionale dei risk manager aziendali definirà un set di indicatori per il monitoraggio delle performance raggiunte dalle aziende in ogni programma.

Inoltre, particolare attenzione sarà posta su:

  • prosecuzione della strutturazione della Rete Cure Sicure FVG in accordo con la DGR n. 1970/2016 “Rete Cure Sicure FVG della Regione Friuli Venezia Giulia: Modello Organizzativo”, con particolare riferimento al completamento della formazione dei link professional;
  • valutazione semestrale, tramite indicatori clinici ed organizzativi definiti dal Tavolo tecnico regionale dei risk manager aziendali;
  • pubblicazione delle informazioni, come previsto dalla legge 24/2017 e concordato dai tavoli tecnici della conferenza Stato-Regioni; in particolare, relativamente alla relazione annuale consuntiva sugli eventi avversi, sulle cause che hanno prodotto l’evento avverso e sulle conseguenti iniziative messe in atto; pubblicazione nel sito internet aziendale dei dati relativi ai risarcimenti erogati nell’ultimo quinquennio (verificati nell’ambito dell’esercizio della funzione di monitoraggio, gestione e prevenzione del rischio sanitario);
  • prosecuzione delle linee di lavoro per garantire la sicurezza ed appropriatezza nell'uso del farmaco:
    • predisposizione e diffusione della reportistica periodica destinata ai medici di medicina generale;
    • mantenimento delle azioni sull’uso prudente dei farmaci con particolare riferimento ai criteri STOPP&START e alle specifiche criticità emerse dalla survey 2017;
    • adozione e diffusione della lista regionale dei farmaci non triturabili;
    • formazione aziendale specifica e coinvolgimento dei medici di medicina generale (in collaborazione con CEFORMED);
    • partecipazione alla survey regionale annuale secondo le indicazioni
    • rafforzamento dell’”alleanza strategica” con i professionisti (farmacisti, MMG, ecc.) e le organizzazioni di cittadini coinvolti nel progetto;
  • prosecuzione delle attività atte al controllo e prevenzione delle infezioni e progetto regionale di antimicrobial stewardship:
    • esecuzione della sorveglianza sull’incidenza delle infezioni del sito chirurgico secondo il protocollo concordato a livello regionale;
    • valutazione dell'aderenza alle linee di indirizzo terapeutico regionali come concordato dal Tavolo tecnico regionale dei risk manager aziendali;
    • adozione delle linee di indirizzo regionali “Riconoscimento precoce della sepsi in pronto soccorso e gestione della fase iniziale nell’adulto” e monitoraggio degli indicatori riportati nel documento;
    • effettuazione di una simulazione di evento epidemico che coinvolga cure primarie e ospedale (preparedness);
    • formazione aziendale specifica e coinvolgimento dei medici di medicina generale (in collaborazione con CEFORMED);
    • revisione dei documenti regionali sulle indicazioni al trattamento come concordato dal Tavolo tecnico regionale dei risk manager aziendali;
    • diffusione dei dati del report sul consumo di antibiotici e del registro delle resistenze batteriche (incluso l’ambito veterinario);
    • rafforzamento dell’alleanza strategica con i professionisti (farmacisti, MMG, ecc.) e le organizzazioni di cittadini coinvolti nel progetto;
  • diffusione dei dati sullo stato nutrizionale emersi dalla survey 2017 e implementazione di strategie condivise sulla nutrizione e sull’idratazione dei pazienti;
  • effettuazione dell’autovalutazione CARMINA e miglioramento di un’area attraverso l’implementazione di un almeno uno standard minimo;
  • prosecuzione delle attività di empowerment dei pazienti sulle tematiche del rischio mediante la valutazione dell’utilizzo del modulo di “integrazione della lettera di dimissione” e avvio di azioni di miglioramento.

Infine, i dati di consumo di guanti chirurgici e NON chirurgici in lattice è ancora troppo elevato all’interno delle aziende, fatta eccezione per l’ASUIUD e gli IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e Centro di riferimento oncologico di Aviano, che da diversi anni hanno già drasticamente ridotto l’utilizzo di questa tipologia di guanti a vantaggio di quelli in nitrile o vinile, decisamente meno allergizzanti, soprattutto per gli operatori, ma anche per i pazienti. Fermo restando che l’utilizzo dei guanti NON chirurgici in lattice dovrebbe essere azzerato, per l’anno 2018 tutte le aziende dovranno raggiungere un rapporto dei guanti NON chirurgici lattice/nitrile o vinile inferiore al 15%. Per quanto riguarda i guanti chirurgici per l’anno 2018 il rapporto lattice/latex-free dovrà essere al massimo del 30%. EGAS modulerà le gare di acquisto dei prodotti in tal senso.